cosa e streetE se mi chiedessero cosa è la street photography?

di FABRIZIO DELFINI

Forse prima di dare una definizione alla Street Photography sarebbe opportuno chiarire cosa sia più in generale la fotografia.

Se analizziamo la parola nella sua etimologia non vi è dubbio che con il termine foto-grafia intendiamo la scrittura con la luce.
Ora, senza tanti giri di parole, il problema non è tanto scrivere con la luce ma soprattutto cosa e come scriviamo.

I fotoni, di cui ė composta la luce, sono solo lo strumento che la natura ci mette a disposizione per impressionare il supporto sensibile così come la fotocamera è lo strumento normalmente utilizzato per catturarli.
Rimanendo coerenti con la definizione di foto-grafia, scrivere con la luce non è molto diverso da scrivere con la penna, l’analogia tra fotografia e letteratura aiuta a fare chiarezza e a semplificare molti concetti nell’analisi e studio delle immagini.
Scrivere, implica l’utilizzo di un linguaggio, in letteratura utilizziamo il linguaggio verbale , in fotografia quello visivo e come tutti i linguaggi codificati entrambi sono soggetti a regole sintattiche, formali, logiche, il tutto per veicolare al meglio il messaggio che si vuole trasmettere.


Allora, volendo trovare una definizione di Street Photography possiamo dire che rientrano in questo genere fotografico tutte le immagini che ritraggono l’interazione tra persone o cose con l’ambiente circostante (tipicamente urbano) in cui il fotografo si limita a riprendere la scena senza intervenire attivamente alla costruzione della stessa.
Quindi, una fotografia per essere catalogata al genere Street Photography deve rappresentare contemporaneamente o almeno lasciare intravedere non solo il soggetto/i ma anche il contesto e l’ambiente circostante.


Tutte le foto che contengono questi 2 elementi (soggetto e contesto) realizzate senza alterare la scena e senza che il soggetto sappia di essere fotografato rientrano nel genere Street senza se e senza ma.
Per fare un esempio, anche le immagini di reportage o fotogiornalismo in cui non vi sia un soggetto consapevole di essere fotografato possono benissimo rientrare nel genere di cui ci stiamo occupando.


A mio giudizio, per ulteriore chiarezza, se il soggetto sa di essere fotografato stiamo parlando di ritratto ambientato.
La definizione di Street ė talmente ampia che l’analogia con la letteratura ci porta ad assimilare la fotografia di strada a qualsiasi brano letterario in cui viene descritta una situazione reale legata alle vicende umane, la scelta del linguaggio ad esempio prosa piuttosto che poesia, giornalistico o narrativo insieme ad altri fattori riconducibili al modo di comporre determinano lo spessore di un’opera ma questa è un’altra storia ….
Così come in letteratura possiamo trovare brani eccelsi o di scarso valore letterario anche in fotografia è normale trovarsi di fronte a grandi foto piuttosto che banali immagini.


Cosa fa la differenza tra un’opera di grande spessore e una di scarso valore ? Tutti possiamo convenire che la differenza è data dal linguaggio utilizzato, dalla forma, dalla capacità dell’autore nel coinvolgere il lettore, dal livello di profondità con cui vengono narrati i fatti e descritte le situazioni.
In fotografia usiamo il linguaggio visivo ma i parametri per giudicare un’immagine sono gli stessi che usiamo per la letteratura ovviamente trattandosi di due medium diversi cambiano gli strumenti di giudizio ma gli elementi da misurare sono sempre gli stessi.
In sintesi, quando stiamo raccontando un fatto utilizzando la parola scritta o il linguaggio visivo siamo soggetti alle stesse leggi, c’e sempre un messaggio da trasmettere agli altri ed è il modo con cui lo comunichiamo, la forma e le regole sintattiche utilizzate che determinano il successo di una foto o di un brano letterario.


Tutto questo ovviamente secondo il mio pensiero, in rete si possono trovare moltissime altre definizioni al genere fotografia di strada ma alla fine quello che è interessante non è tanto trovare una definizione universalmente condivisa ma piuttosto analizzare altri aspetti per capire ciò che trasforma un flusso di fotoni dopo aver viaggiato per 149 milioni di Km in poesia.

Fabrizio Delfini