01 17sALLA STAZIONE

di VALERIA TOFANELLI

Sto andando ad un appuntamento, ma la struttura di questa stazione metropolitana attira immediatamente il mio sguardo. Noto da subito un bellissimo arancione, contrastato da tagli di luce che non possono passare inosservati, e che rendono le geometrie della struttura decisamente fotogeniche.

Bene, ho la scena, mi mancano i protagonisti. Comincio a girare, scelgo un punto di vista interessante, guardo l’orologio e mi dico “vabbè dai, sono persino in anticipo, dieci minuti me li concedo”. Faccio qualche scatto, giusto per scaricare un po’ la batteria della mia GR, senza ottenere grandi risultati. Ad un certo punto vedo alzarsi una palla. Mi sporgo e vedo due bambini che giocano proprio sotto l’affaccio dove mi ero posizionata. Nella mia testa comincio a ringraziare e a lodare quei bambini e mi dico “Valè, stai pronta, questa non te la devi perdere”. Aspetto, nervosa e speranzosa e per mia immensa gioia quella palla risale.

In maniera del tutto istintiva, decido di concentrare la mia attenzione solo sulla palla e non anche sul bambino che calcia. Sono riuscita a fermarla nel suo punto più alto, con l’aggiunta di un piede che se ne va sulla destra.

Euforica guardo l’orologio, vedo che sono in un ritardo mostruoso e corro via all’appuntamento.

Scatto di Valeria Tofanelli